Da Firenze a Siena

A piedi da Firenze a Siena

In automobile ci vuole un'oretta, in treno s'impiega un pochino più di tempo.

Andare a piedi dal capoluogo toscano alla città del Palio richiede normalmente cinque giorni, ma ne vale davvero la pena.

Circuito classico per gli escursionisti stranieri (soprattutto tedeschi e inglesi) ma poco frequentato dagli italiani, il trekking attraversa da nord a sud le colline del Chianti seguendo strade sterrate e sentieri (cui abbiamo dedicato un servizio a pago 130), e tocca Impruneta, Mercatale Val di Pesa, Montefioralle, Greve, la Badia a Coltibuono, Gaiole e il Castello di Brolio.

Non si vedono soltanto vigneti, ma boschi di querce, lecceti e panoramici crinali; la quota modesta ("tetto" è il monte San Michele, 893 metri) consiglia di effettuare il percorso in primavera o in autunno.

Trovate la descrizione dettagliata di questo tour nella guida A piedi da Firenze a Siena e a Roma, da me scritta nel 1996 (edizioni Iter); come carta vi consigliamo la Multigraphic 1:25.000 Monti del Chianti. Passeggiate guidate sono proposte dall'organizzazione fiorentina Ufficio Guide (presso Libreria Stella Alpina, via Corridoni 14 b/r, tel. 055411688, www.ufficioguide.it ).


Verso Impruneta


Si lascia Firenze passando per piazzale Michelangelo, San Miniato al Monte e Arcetri. Una ripida salita conduce alla magnifica Certosa del Galluzzo, costruita nel 1341 e oggi tenuta dai cistercensi. Scavalcata l'Autostrada del Sole comincia il classico paesaggio chiantigiano. Tranquille strade sterrate affiancate da muri a secco e cipressi permettono di proseguire a saliscendi tra boschi di querce e vigneti. Superate l'imponente Villa Antinori e la Chiesa di San Miniato a Quintale si raggiungono le fornaci del cotto che hanno reso celebre questa zona. La fatica si conclude sulla splendida piazza Buondelmonti di Impruneta, di fronte alla Basilica di Santa Maria. Si cammina per quattro ore e mezza.


Tra vigneti e pievi


La seconda giornata conduce nel cuore del Chianti e si conclude tra i portici di piazza Giovanni da Verrazzano a Greve, una delle più belle e famose della Toscana. Prima di raggiungerla si toccano il Ferrone e le sue fabbriche di cotto, si prosegue tra cipressi, campi coltivati e vigneti scoprendo le ville U golina, Le Sodera e Il Palagio. Superata Mercatale Val di Pesa si arriva alla romanica Pieve di Santo Stefano a Campoli, costruita nel 903 e restaurata nel XVII secolo, e quindi alla turrita Badia a Passignano. Sinuose stradine solo recentemente asfaltate conducono al borgo fortificato di Montefioralle; una corta discesa porta a Greve. Occorrono in tutto sei ore di cammino.


Da Greve a Gaiole


In questa lunga tappa il Chianti mostra un paesaggio diverso da quello dei vigneti che ne hanno fatto la fama. Il percorso sale per una strada asfaltata e poi sterrata; raggiunti i segnavia Cai n. 00, li si segue sulla polverosa strada sterrata che porta ai ruderi dell' Abbazia di Monte Domini. Si continua nei prati, si entra nelle fitte pinete del monte San Michele e si arriva al punto più alto delle colline chiantigiane. Attraversato il Parco naturale di Cavriglia, si prosegue tra fitti boschi di querce e poi nella pineta piantata dai monaci vallombrosani. Si scende alle radure che circondano la Badia a Coltibuono, che attualmente ospita una nota azienda vinicola e una struttura ricettiva. Poco più avanti, lasciato il crinale, le strade sterrate tra i vigneti conducono fino al centro di Gaiole. Occorrono all'incirca sei ore e mezza di marcia.


Al Castello di Brolio

 

Lasciati alle spalle i vigneti di Gaiole si tocca il borgo medievale di Barbischio, dominato da una snella torre in parte ricostruita nel Novecento, e si prosegue in ambiente via via più solitario attraverso i grandi boschi di pini che circondano il monte Luco. Superate le vistose antenne, una ripida discesa su una strada sterrata porta alle architetture neogotiche del Castello di Brolio, la fastosa residenza della famiglia Ricasoli cui abbiamo dedicato il servizio a pago 112. Siamo nella zona del Chianti più frequentata da trekker e ciclisti anglosassoni. Si cammina per circa cinque ore.


Finalmente a Siena


Un piacevole paesaggio collinare accompagna in direzione di Siena; l'ondulata campagna tra Brolio e il capoluogo è tra le più belle della Toscana. La giornata offre l'incontro con i borghi medievali (in parte ristrutturati) di San Felice, Lucignano, San Giusto a Rentennano e Monte Liscai. La strada indicata dai segnavia Cai n. 00 è oggi in buona parte asfaltata, ma può essere evitata optando per le tranquille stradine sterrate che toccano i microscopici centri di Vallina e Ponte a Bozzone. Superate la quattrocentesca Basilica dell'Osservanza, restaurata dopo i bombardamenti del 1944, e la stazione ferroviaria si entra nel centro storico di Siena attraverso Porta Ovile. Per via Vallerozzi e i Banchi di Sopra si raggiunge infine piazza del Campo. Anche questa tappa richiede cinque ore di marcia.

fonte: Stefano Ardito, MERIDIANI

 

Soggiornate dunque in questo bellissimo angolo di Toscana.

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